Un quarto degli studenti del primo anno dell’istruzione superiore che avrebbe diritto a una borsa di studio non ne usufruisce, dice NOS. Il sussidio integrativo, pensato per studenti con genitori a basso reddito, incredibilmente, viene ignorato mentre un numero significativo di questi studenti prende in prestito denaro.

Nel 2018, secondo il Central Planning Bureau (CPB) circa 8.650 studenti che non hanno fatto ricorso al sussidio, hanno perso una media di 175 euro al mese. Per alcuni di loro, che avrebbero diritto al massimo erogato dalle borse di studio, questa è di circa 400 euro.

Gli studenti devono presentare domanda presso il Dienst Uitvoering Onderwijs che definisce a quanto ogni studente avrebbe titolo. Secondo CPB, una delle ragioni è che gli studenti non si sentano a proprio agio a chiedere questo sostegno:  “Un altro motivo potrebbe essere che non hanno abbastanza familiarità con il sistema”.

Mentre il prestito va sempre restituito, il prestito d’onore deve essere rimborsato solo se lo studente non consegue il diploma entro i 10 anni. La ministra dell’Istruzione Van Engelshoven (D66) trova le cifre preoccupanti. “È chiaro che non siamo riusciti ad attirare l’attenzione sulla sovvenzione supplementare. Il sistema va migliorato”.

Ad un’associazione degli studenti, Landelijke Studentenvakbond, non bastano gli impegni: secondo loro, il ministero dovrebbe informare gli studenti della possibilità, fin dalle scuole superiori.