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007 stranieri hanno puntato dissidenti politici rifugiati in Olanda?

Per motivi di sicurezza, a febbraio la polizia ha allontanato un dissidente pakistano dalla sua casa di Rotterdam e lo ha trasferito in un luogo sicuro, secondo quanto riferito oggi da NOS.

L’intelligence ha rivelato che è su una lista di persone “condannate a morte” dal regime e già due dissidenti iraniani hanno fatto questa fine in passato.

Goraya, il rifugiati puntato dal governo di Islamabad è uno che non sta zitto:  è uno dei pochi pakistani che menziona regolarmente i nomi dei generali che commettono violazioni dei diritti umani.

L’Inter-Services Intelligence, in breve ISI, è il servizio segreto pachistano, dice NOS e secondo diverse ONG è attivamente impegnato nell’intimidazione dei dissidenti. Gli 007  sono semore più legate alle sparizioni, sia all’interno che all’esterno del Pakistan.

“Ogni ambasciata pakistana ha persone dell’ISI, il servizio segreto pakistano”, ha detto Daniel Bastard di Reporters sans frontières. “Il loro compito è garantire che i cittadini pakistani in esilio non sollevino questioni delicate”. Questo è anche il caso dell’ambasciata pakistana all’Aia, dice.

Ma ora sembrano aver fatto il passo successivo, e cioè ordire un omicidio. L’Iran, stando a quanto sostiene l’AIVD, l’intelligence olandese, avrebbe ordinato l’eliminazione di due dissidenti

Che l’Iran consenta l’assassinio di oppositori politici all’estero è stato, quindi, praticamente confermato, dice NOS. Un anno fa, l’AIVD ha annunciato che due dipendenti dell’ambasciata iraniana erano stati espulsi dai Paesi Bassi, senza dare spiegazioni sul perché. Ovviamente, il legame tra le vicende è abbastanza credibile.

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