The Netherlands, an outsider's view.

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MELTIN' POT NL

Studio: la metà dei fermi di polizia riguarda stranieri. Ma 4 su 10 sono privi di fondamento. I ricercatori: la polizia guarda il colore della pelle

La polizia olandese è razzista? Secondo il dossier di un centro studi interno, si

Gli “allochtoonen”, gli stranieri in Olanda sono spesso oggetto di detenzione arbitraria o di controlli non giustificati. A sostenerlo è un’indagine di Politie & Wetenschap, un centro di ricerca della polizia specializzato nell’elaborazione di rapporti e ricerche.  

Il quaranta per cento dei controlli effettuati non ha fondamento, dice l’indagine, quindi nei casi in cui l’agente decide chi fermare per un controllo, tale fermo non avrebbe un solido fondamento. La polizia, scrive ancora il rapporto, sottovaluterebbe ‘le conseguenze di una detenzione ingiustificata’. Un controllo su tre avviene sulla base di un sospetto mosso, scrive ancora il dossier, da un comportamento ma anche -e soprattutto- dall’aspetto della persona.

Più della metà di questi controlli riguardano immigrati. Le minoranze etniche sono quindi sovra-rappresentate, dicono i ricercatori. Secondo loro, i controlli di polizia non sono sempre corretti.

2 controlli su 3 sono il risultato di comportamenti non corretti mentre il terzo rimanente riguarda, appunto, sospetti. Più della metà delle persone poi arrestate è di origine non olandese ma 4 volte su 10 l’arresto non aveva fondamento e i sospetti si sono basati solo su pregiudizi.

Tutta questa attenzione per le minoranze, dice il ricercatore Wouter Landman, è pericolosa: “Si sentono discriminati e ciò porta ad una maggiore distanza tra minoranze etniche e la polizia”.

Negli ultimi mesi è divampata la discussione sulla profilazione etnica dopo alcuni celebri casi di cronaca.