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Stop alla “porta girevole”, il governo mette un freno agli ex ministri-lobbisti. SP: buon inizio ma non è abbastanza

La misura, approvata la scorsa settimana, impedirà ad ex ministri di instaurare rapporti di lavoro con aziende del settore a cui faceva riferimento il loro dicastero

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Stop alla “porta girevole”, il governo mette un freno agli ex ministri-lobbisti. SP: buon inizio ma non è abbastanza

Il governo uscente, ancora in carica per l’ordinaria amministrazione in attesa che dai negoziati esca un nuovo gabinetti, ha approvato nuove regole per impedire ad ex membri dell’esecutivo di assumere nuovi posti di lavoro come lobbisti, nel settore dove erano stati ministri.

La misura, approvata la scorsa settimana, impedirà ad ex ministri di instaurare rapporti di lavoro con aziende del settore a cui faceva riferimento il loro dicastero. Ciò significa impedire loro “utilizzare in modo inappropriato le loro conoscenze e posizioni per promuovere gli interessi di un’organizzazione in cui sono andati a lavorare dopo aver lasciato”, ha dichiarato il ministro degli Affari interni Ronald Plasterk.

In passato sono stati diversi i casi di ex capi dicastero che una volta lasciato il mondo della politica hanno utilizzato i loro contatti parlamentari per promuovere la causa di un’azienda o di un settore.

L’ex ministro degli Affari esteri Ben Bot, è stato criticato lo scorso anno quando ha fatto lobby per un’azienda di spedizioni, dalla quale era stato assunto come consulente mentre il ministro degli Affari esteri Maxime Verhagen è diventato capo del gruppo di pressione a favore del settore edilizio ad appena un anno dall’addio alla politica

I deputati hanno anche chiesto misure per fermare la porta girevole tra i ministeri e il settore privato. Per il ministero della Difesa il divieto vige da due anni.

Il deputato socialista Ronald van Raak ha accolto con favore la nuova regolamentazione, ma ha aggiunto che, secondo lui, non va abbastanza lontano. Il divieto non pregiudica deputati o funzionari di alto livello e non si applica alle missioni commerciali, ha sottolineato il quotidiano NRC.

Inoltre, il segretario generale di un ministero può sospendere temporaneamente la misura.

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