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Panama Papers, l’inchiesta globale che ha messo a nudo i paradisi fiscali

I giornalisti del consorzio Centre for Investigative Journalism I Panama Papers si sono aggiudicati, l'11 aprile 2017, il premio Pulitzer

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Panama Papers, l’inchiesta globale che ha messo a nudo i paradisi fiscali

E’ definita Panama Papers la più grande indagine giornalistica della storia su reati finanziari legati ai paradisi fiscali. La maxi-inchiesta, un lavoro di team che ha coinvolto quasi 107 testate di 80 paesi nel mondo, è un progetto collaborativo durato oltre un anno partito da un maxi-leak di documenti originato dallo studio legale panamense Mossack Fonsesca.

Il progetto, coordinato dall’International Consortium of Investigative Journalism, ha contribuito ad organizzare, classificare e analizzare l’enorme quantità di informazioni, superiore a quella dei Wikileaks. I milioni di pagine scannerizzate in diversi terabyte di dati, consegnati da una fonte anonima al giornalista  Bastian Obermayer del quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung

John Doe, la “gola profonda” che ha dato il via all’inchiesta è ad oggi sconosciuto ai giornalisti che hanno lavorato all’indagine. Le informazioni che “a rischio della vita”, come ha detto al giornalista tedesco, ha passato alla stampa sono dettagli sensibili di personaggi pubblici, capi di stato e organizzazioni che negli anni hanno fatto transitare capitali nei paradisi fiscali con il meccanismo delle scatole cinesi al fine di eludere il fisco.

L’inchiesta ha rappresentato una rivoluzione nel giornalismo: per la prima volta è stato fatto un uso estensivo degli strumenti di “data journalism” ed è stata realizzata una collaborazione internazionale su larga scala.

Tra i nomi di rilievo finiti nella maxi-inchiesta, ci sono quelli di capi di stato, politici di vario livello e centinaia di personaggi pubblici. Nonostante molte transazioni siano, tecnicamente, legali in molti casi sollevano questioni di etica o di opportunità.

Il lavoro è stato condotto con un livello massimo di segretezza; tale è stato il timore di sabotaggi o altre forme di ostruzione all’indagine da aver spinto molte testate, soprattutto quelle in democrazie meno solide, ad adottare precauzioni di diverso grado. Al Süddeutsche Zeitung, addirittura, hanno limitato l’accesso ai computer offline (offline) dedicati all’inchiesta, posizionati in un ambiente di lavoro isolato e marcato con smalto per le unghie il case del desktop al fine di lasciare tracce nel caso di un eventuale sabotaggio.

I Panama Papers si sono aggiudicati, l’11 aprile 2017, il premio Pulitzer

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