The Netherlands, an outsider's view.

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MILIEU

Olanda paradiso delle bici? Non proprio. Il 55% del suolo è ancora occupato da automobili

Uno studio di Milieudefensie sfata un mito e mostra le incertezze delle istituzioni nel far evolvere la mobilità

Amsterdam città di ciclisti e pedoni? Sembra ma non è, almeno stando all’indagine della ngo ambientalista Milieudefensie pubblicata martedi 8. Lo studio si focalizza sulla percentuale di spazio riservato nelle città oggetto dell’analisi ad automobili, pedoni e traffico ciclabile; stando alle conclusioni, gli automobilisti sarebbero ancora i padroni incontrastati dello spazio pubblico.

Nel comunicato stampa in cui sono presentati i risultati dello studio, Anne Knol -esperta di mobilità dell’associazione- sottolinea come lo scarso impegno delle istituzioni e la crescita rapida dei centri urbani continuino a premiare i mezzi che inquinano e mettono maggiormente a rischio la salute degli abitanti.

L’Olanda è certamente una nazione “su due ruote” ma la situazione muta drasticamente nei centri urbani: secondo l’indagine sarebbe di appena il 12% lo spazio riservato alle bici, mentre il 55% sarebbe occupato da automobili e oltre il 30% dai pedoni.

Secondo Milieudefensie è troppo poco: questa situazione, inoltre, rischia di mettere a rischio l’incolumità di chi sceglie trasporti alternativi ma soprattutto è un serio problema per il raggiungimento degli obiettivi climatici di Parigi.

Le auto sarebbero prevalenti in tutte le 20 città analizzate. La situazione nella capitale, tuttavia, varia molto da area ad area: se a Zeeburg Island e Nieuwe Diep lo spazio ciclabile occupa quasi 1/3 del suolo, Cruquius e Harlemmermeer sono paradisi per gli automobilisti con il 77% del suolo riservato alle automobili.

Per osservare la situazione, Milieudefensie ha realizzato un sito web interattivo: inserendo il codice postale della propria zona si può verificare la situazione [cliccare qui]