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Nomi “sbagliati” sul monumento della Resistenza: commemorati tre membri SS

Un clamoroso errore ha incluso tre collaborazionisti ed un bandito tra quelli dei caduti

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Nomi “sbagliati” sul monumento della Resistenza: commemorati tre membri SS

I nomi di tre volontari nazisti delle SS sono stati trovati nel memoriale olandese della Seconda Guerra Mondiale per i combattenti della Resistenza e per le vittime di guerra ebraiche a Leidschendam-Voorburg. I nomi sono stati scoperti durante una ricerca  da parte della Società Storica locale, riporta AD.

I tre nomi – J.H.P. Van As, P.L. Van Iren e j. Grondel – così come quello di un contrabbandiere verranno rimossi dal monumento nel parco Sijtwende prima della commemorazione annuale del 4 maggio.

Secondo Hubert Berkhout, dell’Istituto per la guerra, nello studio dell’Olocausto e dei genocidi NIOD, questa è la prima volta che siano mai stati trovati quattro nomi “sbagliati” in un memoriale recente – è stato costruito 10 anni fa. “Ciò accade per i monumenti eretti immediatamente dopo la guerra, quando ancora non erano disponibili molte informazioni”, ha detto ad AD. Un recente caso riguarda il nome di un fotografo nazista che venne rimosso dalla Dutchse Schouwburg – il memoriale ebraico ad Amsterdam. Sembra che non sia stata fatta una buona ricerca per la creazione di Leidschendam-Voorburg. Anche quando si danno i nomi alle strade dedicati alle vittime, consigliamo sempre ai comuni di controllare l’Archivio nazionale per essere sicuri”.

Quando fu costruito il memoriale, i creatori utilizzarono il registro della popolazione comunale dalla guerra. Hanno controllato i nomi delle persone di Leidschendam e di Voorburg morte durante la guerra, ma non hanno controllato la loro affiliazione o come sono morti, secondo il giornale.

Klaas Tigelaar, sindaco di Leidschendam-Voorburg, non vede la scoperta dei nomi nazisti come uno scandalo, ma come un’opportunità per migliorare il monumento. “La fondazione ha dovuto lavorare sulla base dei dati del vecchio registro delle popolazioni. È un compito estremamente difficile”, ha detto al giornale. Ha aggiunto di riconoscere apertamente l’errore affinché il 4 maggio “le persone che hanno combattuto per la nostra libertà possano essere commemorate in pace e onore”.

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