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Milieudefensie protesta a Prinsengracht: una spiaggia cittadina contro la “dittatura delle auto”

Una spiaggia è meglio di un parcheggio, dicono gli ambientalisti. E promuovono il loro studio sull'occupazione del suolo cittadino

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Milieudefensie protesta a Prinsengracht: una spiaggia cittadina contro la “dittatura delle auto”

Photocredit: Milieudefensie/Gerda Horneman

Parecheggi? No, meglio una spiaggia cittadina. La pensa cosi l’organizzazione ambientalista Milieudefensie che ha organizzato ieri mattina una goliardica azione di protesta su Prinsengracht per sensibilizzare sull’utilizzo dello spazio urbano. 

La ngo ha occupato una porzione della popolare via sul canale trasformandola in una “spiaggia metropolitana”. Milieudefensie ritiene che più spazio sia necessario per escursionisti e ciclisti per migliorare la qualità della vita e dell’aria in città e per raggiungere gli obiettivi climatici di Parigi.

Milieudefensie ha pubblicato in settimana uno studio dove ha analizzato la quantità di spazio disponibile per auto, ciclisti e pedoni: ad Amsterdam, la macchina occupa il 48% di tutto lo spazio. Ciò significa che i posti auto e le corsie per le automobili occupano quasi la metà di tutto lo spazio disponibile in strada. L’auto è quindi regina ad Amsterdam. Ciclisti e pedoni si spartiscono rispettivamente l’11% e il 41% dello spazio disponibile, dice Milieudefensie.

Ad Amsterdam, il 10% dello spazio in strada occupato dalle auto in sosta rappresenta un totale di 346 ettari. Alcuni distretti hanno il 15% o più di tutto lo spazio riservato per il parcheggio.

 

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