CULTURE
Fotografia, dalla malavita di Harlem a Shaft: in mostra al FOAM il genio poliedrico di Gordon Parks

I Am You. Selected Works 1942-1978 porta ad Amsterdam 140 lavori del padre della blaxpoitation

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Fotografia, dalla malavita di Harlem a Shaft: in mostra al FOAM il genio poliedrico di Gordon Parks

di Massimiliano Sfregola

 

La fotocamera era per Gordon Parks la sua “weapon of choice”, un’arma gentile ma efficace con cui il fotografo afro americano ha consegnato alla storia alcune momenti cruciali nella difficile lotta per l’emancipazione dei neri d’America.

Nato in Kansas nel 1912, Parks è stato un poliedrico artista e documentarista innamorato delle immagini e consapevole dell’enorme importanza sociale delle immagini.

La mostra allestita al museo della fotografia, FOAM, di Amsterdam Gordon Parks –  I Am You. Selected Works 1942-1978 raccoglie 120 lavori di questo prolifico autore che vanno dai celebri scatti per Life sulla vita di un malavitoso di Harlem, i primi realizzati per la prestigiosa rivista da un fotografo afro-americano, fino a frammenti di Shaft, il film che ha diretto e che è considerato la colonna portante del movimento blaxploitation, una sponda cinematografica per la rivoluzione culturale dei neri d’America.

La narrazione di Parks è l’elogio della normalità di un mondo sconosciuto agli Stati Uniti del dopoguerra, ancora pesantemente segnato dalla segregazione razziale, guardato non con sguardo autoreferenziale ma puntando alla società nel suo insieme. Il fotografo afro-americano, lavorando per il governo e per importanti committenti “mainstream” ha aperto una breccia nel mondo “bianco” contribuendo ad aumentare l’attenzione sulla comunità nera.

Ma Parks non era solo un fotografo-attivista: la sua carriera è iniziata come reporter freelance per servizi fotografici di moda commissionati dalla rivista Vogue e la sua curiosità lo ha spinto anche su altri terreni, quali la musica, la pittura e i romanzi.

La mostra al FOAM è un eccellente percorso introduttivo che copre un importante epoca storica e -1942/1978- rende bene la complessità del personaggio senza fermarsi alle opere più note, come gli scatti di Mohammed Ali e Malcom X, ma includendo anche i lavori commerciali.

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