The Netherlands, an outsider's view.

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POLITICS

Formazione governo, trattativa ferma sui temi etici. Il leader del Christen Unie: “Sui soldi si discute, sui principi no”

La ripresa dei colloqui, dopo la pausa estiva, non dà ancora notizie positive

I colloqui per la formazione del governo olandese tra VVD, CDA, D66 e ChristenUnie non riescono a vedere la fine: i leader di partito hanno confermato mercoledì dopo il primo giorno di riunioni dopo le ferie estive. Il D66 e ChristenUnie sono ancora in alto mare per discussioni su temi etici quali aborto e suicidio assistito.

Secondo Nu.nl Alexander Pechtold è positivo per il lavoro fatto ma non nasconde la difficoltà dovuta alla differenza di vedute, soprattutto con la piccola formazione cristiana Christen Unie.

I liberali del D66 è noto come fossero riluttanti a partecipare ad un esecutivo con la formazione di ispirazione religiosa, molto conservatrice su questioni etiche. Poca convergenza, infatti, per temi quali l’etica medica, l’aborto, le droghe e l’Unione europea. Alexander Pechtold aveva definito la collaborazione con i cristiani “indesiderabile” ma alla fine è stato costretto ad accettare il dialogo a causa dell’assenza di alternative dopo l’addio al tavolo del Groenlinks.

Pechtold pensa che lo scambio di temi sia un’opzione: un partito ottiene lo sviluppo del suo programma su un tema caro e cosi avviene con ogni partner. La strategia ha consentito a VVD e Pvda, destra e sinista, di trovare un accordo in questo senso.

Sul piano finanziaro e del budget la convergenza è possibile, su quello etico un pò meno ha ammessso Segers, il leader di ChristenUnie. “Sui soldi puoi fare dei compromessi, sui principi no”, avrebbe detto.