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Formazione governo, dopo l’addio del Groenlinks, tutto da rifare. Oggi nuovo giro di colloqui tra i partiti

Dopo l'addio dei Verdi al tavolo delle trattative, la Tweede Kamer discute le prossime mosse

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Formazione governo, dopo l’addio del Groenlinks, tutto da rifare. Oggi nuovo giro di colloqui tra i partiti

Il premier Mark Rutte sta valutando con attenzione le prossime mosse, dopo che la sinistra rosso-verde, il Groenlinks, ha abbandonato il tavolo delle trattative per la formazione del governo. Tuttavia, su un punto il leader del VVD è stato chiaro: nessun accordo con Geert Wilders. Rispondendo ai microfoni di RTL Nieuws, Rutte ha respinto l’offerta arrivata dal leader del PVV che aveva postato su Twitter la sua disponibilità ad entrare in una coalizione, dopo l’addio dei Verdi al tavolo.

Fonti vicine ad NRC sostengono che che i colloqui sarebbero andati a monte perché il leader del GroenLinks Jesse Klaver avrebbe posto un veto ad un accordo con i paesi nord-africani per fermare il flusso di richiedenti asilo; un accordo simile a quello attualmente in vigore con la Turchia.

Rutte non ha ancora indicato altre possibili combinazioni alternative: “Stiamo facendo un passo alla volta”, ha detto all’emittente, aggiungendo che egli vuole “prima con calma discutere con il suo partito”.

La Camera dei deputati ha in programma mercoledi un dibattito su come procedere per la formazione del governo, dopo un giro di consultazioni con i capi gruppo dei partiti rappresentati in parlamento.

I leader dei partiti non coinvolti nei colloqui di formazione chiedono chiarezza su ciò che è accaduto: “Era un tentativo serio o uno show?” avrebbe detto il leader del PvdA Lodewijk Asscher, annunciando che il suo partito rimarrà all’opposizione.

“Sei settimane per scoprire di non essere d’accordo con il Groenlinks sulle migrazioni”, ha detto sarcastico il leader Pvv Geert Wilders.

Il leader di Christen Unie, Gert-Jan Segers, è disposto a partecipare ad una coalizione con VVD, CDA e D66.

Per la prima volta da quando il re è stato privato del suo ruolo nella formazione, sarà il parlamento a seguire la trattativa; il VVD, in qualità di partito di maggioranza relativa, nominerà ora un nuovo negoziatore. Con buona probabilità, l’incarico verrà confermato all’ex ministro Edith Schippers, dice il Volkskrant.

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